Visite tematiche

la Polisviluppo, Soc. Coop. di Servizi per i Beni Culturali ed Ambientali, ditta di fiducia della Soprintendenza Archeologica della Puglia, da anni specializzata nella didattica per le scuole e nei servizi di visita guidata, propone una serie di visite guidate tematiche.

VISITE GUIDATE TEMATICHE AL CENTRO STORICO DI TARANTO – (BORGO ANTICO e/o BORGO UMBERTINO)
CON PERCORSI SCELTI IN RIFERIMENTO AD UN PARTICOLARE PERIODO STORICO
• La Taranto greca: sulle tracce della Polis magnogreca, dalla scomparsa Agorà all’Acropoli.
• La Taranto romana: il Municipium romano tra resti archeologici e frammenti architettonici.
• La Taranto medievale: dai Bizantini agli Aragonesi tra fortificazioni e luoghi di culto.
• La Taranto settecentesca: i maestri della scuola napoletana e la nuova genesi dei palazzi nobiliari.
• La Taranto fascista: il Borgo tra architetture di regime ed i loro richiami alla mitologia dell’Imperium.

VISITE GUIDATE TEMATICHE AL CENTRO STORICO DI TARANTO – (BORGO ANTICO e/o BORGO UMBERTINO)
CON PERCORSI SCELTI IN RIFERIMENTO AD UN PARTICOLARE TEMA MITOLOGICO
• Le Meraviglie del Mondo Antico: viaggio in 7 tappe dall’Agorà all’Acropoli
• Eros, Venere e San Valentino: l’Amore tra mitologia e tradizioni cristiane
• Una mimosa per Taras: Dee, Sante ed Eroine
• La maledizione di Efesto: Taras, Tarentum, Taranto… ovvero da Efesto/Vulcano al Centro Siderurgico
• Gli dei del Dies Natalis: Ricorrenze, usanze ed atmosfere natalizie di origine pagana

Le Meraviglie del Mondo Antico: viaggio in 7 tappe dall’Agorà all’Acropoli
La Grande Piramide di Giza, il Faro di Alessandria d’Egitto, il Mausoleo di Alicarnasso, il Tempio di Artemide ad Efeso, lo Zeus d’oro e avorio di Olimpia, i Giardini Pensili di Babilonia e il Colosso di Rodi, ovvero le Sette più mirabili opere costruite dall’uomo nell’antichità… Solo la più antica, la Piramide di Cheope, ha resistito al passare dei millenni, unica a non essere stata travolta dall’inesorabilità del tempo che passa e dalle devastazioni di uomo e natura… Le stesse cause che hanno invece cancellato gran parte del patrimonio della Taranto fondata dagli Spartani e conquistata dai Romani. Ma esistono ancora nella Città dei due Mari gioielli nascosti, opere a volte semplicemente ignorate o luoghi che un tempo videro l’esistenza di meravigliose costruzioni , simboli che consentano un parallelismo con le sette meraviglie citate dalle antiche fonti? Un percorso di Sette tappe nel centro storico tarantino, dai luoghi del Borgo Umbertino a quelli della Città Vecchia, cercherà di rispondere a questa domanda.

Eros, Venere e San Valentino: l’Amore tra mitologia e tradizioni cristiane
Quale curiosità lega il martirio di Sanctus Valentinus, protettore degli innamorati, alla storia di Taranto? E cosa ha a che fare tale santo cristiano vissuto nel II-III secolo con divinità pagane quali Pan e Fauno? Come nacque davvero Afrodite/Venere, Dea dell’Amore, e perchè nell’antica Taranto il suo culto assunse connotazioni uniche? E perchè la rosa è il fiore ponte tra la Dea e la ricorrenza valentiniana del 14 febbraio? Una serie di quesiti a cui rispondere passeggiando nel centro storico tarantino, tra simboli floreali, monumenti e favole che si rifanno ad Eros, ovvero a quella forza primordiale chiamata Amore.

Una mimosa per: Taras Dee, Sante ed Eroine
In principio era il Caos… e dal Caos emerse Gea, la Terra, madre primordiale di ogni cosa e di ciascuna divinità a venire; con questo concetto il poeta Esiodo (VIII-VII sec. a.C.) fa cominciare la sua celebre Teogonia, opera cardine di tutta la mitologia classica; una figura femminile, dunque, posta all’origine di tutto, forza motrice dell’Universo; nel giorno della festa della Donna, colorato di giallo dalle mimose, un percorso tra i vicoli del centro storico tarantino alla ricerca dell’essenza femminile attraverso la Taras greca, la Tarentum romana e la Taranto cristiana, tra divinità e donne illuminate, martiri ed eroine, da Demetra e Persefone al culto mariano, da Ethra e Lisea a Maria d’Enghien e Santa Sofronia, all’ombra del significato simbolico della mimosa tra mitologia e tradizioni bibliche.

Taras, Tarentum, Taranto… ovvero da Efesto/Vulcano al Centro Siderurgico
Efesto, il dio greco del fuoco e dell’arte di forgiare i metalli… quando la gloriosa Taras spartana diviene la conquistata Tarentum romana, Efesto si tramuta in Vulcano, il fabbro degli Dei che fabbrica armi e gioielli per dei ed eroi, con l’aiuto dei possenti Ciclopi nelle fucine degli antri vulcanici. La metallurgia vista dunque come antico e fondamentale beneficio, tale da essere divinizzato…. Ma che in tempi moderni, con l’avvento della grande industria, si è rivelata invece, per la Taranto nata dalle ceneri della città greco-romana, una tragica maledizione che ne sta segnando il destino. Un percorso dal Borgo Umbertino ai vicoli della Città Vecchia, tra resti archeologici e monumenti che hanno un legame con l’antico dio del fuoco, tra mitologia ed attualità.

Gli dei del Dies Natalis: Ricorrenze, usanze ed atmosfere natalizie di origine pagana
Con Santa Cecilia, 22 Novembre, comincia il lunghissimo natale tarantino… Ma le usanze di tale periodo hanno davvero solo origine cristiana? La data del 25 Dicembre come momento della nascita di Gesù a Betlemme fu una scelta arbitraria compiuta dalla Chiesa romana .. Cosa ha a che fare tale scelta con la nascita del dio Mitra, il dies natalis solis invicti, ovvero il giorno del Sole Invincibile? Tale festa sanciva la chiusura dei Saturnali, il periodo di festa in onore del Dio Saturno in cui si ritrovano inoltre molte usanze rimaste poi in uso nelle tradizioni natalizie e del Capodanno cristiano, in aggiunta alle reminiscenze dei doni benaugurali della Dea Strenia e agli auspici di buon inizio anno del Dio Giano; con la Dea Diana a chiudere tale periodo proprio come oggi fa la Befana…. La stessa Diana a cui era sacro l’abete, albero che veniva decorato con bacche rosse proprio durante i Saturnali. All’epoca di tali culti, la gloriosa Taras di origine spartana era ormai divenuta la Tarentum romana. Un percorso tra siti archeologici e monumenti del Centro Storico, dalla Città Vecchia al Borgo Umbertino, per apprendere come il Natale tarantino conservi ancora numerosi ricordi di quell’antico pagano passato… Come la leggenda cristiana della Via Lattea in cui il Bambino Gesù prese il posto del piccolo Eracle (Ercole), il possente figlio di Zeus così venerato nella Taranto spartana.

La Cooperativa Polisviluppo offre la possibilità di elaborare itinerari su misura, integrando più visite guidate.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...