Tarantiadi.. all’archeoparco cifre a tre zeri

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia, 19 agosto 2014:
Articolo di Francesca RANA

Affascinare sull’Archeologia della Magna Grecia seguendo una impercettibile, eppure sostanziale, scia di divulgazione ludica e scientifica, rievocazione o ricerca, sul campo o in un convegno. Taras è ricca di testimonianze, emerse, sommerse, sotterranee, studiate, immaginate. Chi ha vissuto nel mito della capitale della Megale Hellas, oggi inventa le “Tarantiadi” all’Archeogiochi del Parco Archeologico di Saturo. Chi continua a confrontarsi, ormai è alla vigilia del più importante Convegno di Studi sul tema. Cultura è questo, in diverse forme e situazioni, con lo stesso obiettivo. La prima edizione delle “Tarantiadi: Echi ed Agoni dalla Grecia Antica”, si è svolta il 12 e 17 agosto. Consisteva nel rievocare rituali dei giochi nati ad Olimpia nel 776 a.C, sfidarsi in vere e proprie gare, tra grandi e piccoli, coinvolgere gli spettatori, inserire in sottofondo musiche greche attinenti, indossare vesti ispirate.
Il vento del Dio Eolo non è riuscito a fermare il rito propiziatorio apotropaico contro il maligno, o la danza pirrica dei guerrieri, nelle Panatenee di Atene o nelle Gimnopedie di Sparta. E se non si partecipava alle competizioni, si lavorava l’argilla, creando le maschere della tragedia o delle commedie, meduse e satiri.

L’ultimo giorno, dopo il tramonto, sono stati presentati lo spot “Omaggio a Falanto”, degli Artisti Uniti per Taranto, e lo spettacolo “Batracomiomachia”, di “Zerovolante”: «Siamo arrivati a 1000 presenze in due giornate, tra paganti ospiti e bambini. C’erano 40 iscritti, tra adulti e ragazzi, e figuranti. Assolutamente, per noi – racconta Gianluca Guastella, di Polisviluppo – è stato un successo, un modo per ripercorrere e promuovere le nostre origini greco-spartane, e tutta la storia della Magna Grecia. Certamente, riproporremo l’anno prossimo le Tarantiadi, con un programma modificato, puntando anche molto sull’aspetto scientifico-ricostruttivo-rievocativo, prendendo come fulcro l’atletismo e i giochi Olimpici, manifestazione legata allo sport, arte, cultura, guerra e tanto altro. Saranno allargate a gruppi storici provenienti da altre regioni italiane e non solo. La Taranto classica eccelleva nelle arti e nelle gare olimpiche. Basti pensare all’Atleta di Taranto, famoso in tutto il mondo scientifico, oppure al tarantino Icco. Le Tarantiadi saranno riproposte, rivisitate, la prossima estate e durante la primavera del 2015, con una vera competizione tra istituti scolastici regionali, sotto l’insegna delle antiche città della Grecia e della Magna Grecia. La collaborazione tra Polisviluppo “I cavalieri de li terre tarentine” ci stimola tantissimo. Ormai, la nostra idea di Tarantiadi, con il loro fondamentale sostegno, sta prendendo forma in modo inaspettato. Sono venuti operatori da altre regioni del sud Italia per assistere, tanto da chiederci collaborazioni per la valorizzazione di altri parchi archeologici». Agosto, contemporaneamente, il mese nel quale il presidente dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, Aldo Siciliano, ama anticipare le prime informazioni sul 54° Convegno di Studi sulla Magna Grecia, dal 25 al 28 settembre tra Convento di San Francesco in via Duomo e Castello Aragonese. Il tema sarà: “Ibridazione ed integrazione in Magna Grecia. Forme, modelli e dinamiche”. Sinteticamente, relazione dopo relazione, mescolanze, trasformazioni, interazioni ed il concetto di integrazione già all’epoca, saranno sotto la lente di ingrandimento.

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